Cooperativa Il Ponte

Espressività

Il pensare divide, il sentire unisce.

E. Pound

Biodanza lavora stimolando la parte sana.

Le terapie si concentrano sul sintomo, sulla parte “malata”. Biodanza pone l’accento sulle (pur minime a volte) risorse presenti e sul fattore umano, attraverso un coinvolgimento emotivo che diventa strumento “terapeutico”, in un “ambiente arricchito” dalla musica, che stimola l’allegria, la voglia di partecipare, l’affettività. Biodanza si propone di valorizzare le persone in quanto tali, e riscatta la bellezza dei gesti quotidiani e delle piccole cose.

Questo laboratorio intende offrire alle persone un ambiente in cui esprimersi, ognuno con le proprie possibilità. In particolare si vorrebbe facilitare un cammino che le porti a diventare da “invisibili” a “soggetti”, a “protagonisti” nella propria vita di tutti i giorni.

Si intende altresì offrire un’opportunità di “riscatto del corpo”: oltre il gesto meccanico, oltre la sua funzione utilitaristica, verso il piacere del movimento.

Obiettivi:

  • Stimolare e rinforzare il riconoscimento e l’espressione di sé, della propria identità;
  • Integrare il gruppo attraverso l’esperienza corporea ed il contatto con le proprie emozioni;
  • Vivere il gruppo come ambiente rassicurante e stimolante;
  • Offrire diverse forme di espressione e di comunicazione (musica, movimento, contatto, sguardo, voce);
  • Contribuire a sciogliere le tensioni muscolari ed emotive vivendo il piacere del proprio corpo e del movimento;
  • Aumentare i livelli di vitalità e di equilibrio organico;
  • Elevare l’autostima e la motivazione alla vita;
  • Facilitare lo sviluppo della comunicazione affettiva;
  • Migliorare la motricità, la consapevolezza e padronanza del proprio corpo.

Biodanza si svolge in gruppo, in uno spazio protetto.

Il gruppo di Biodanza è un catalizzatore di processi integrativi, non un sistema di “elaborazione analitico-verbale di sintomi”.

Tutto il tempo si lavora alla valorizzazione della persona, alla sua manifestazione, alla motivazione/spinta a proporsi e all’affettività, cercando di far si che si respiri un’aria diversa, un “silenzio terapeutico”, che favorisca l’espressione di sé.

Possono coesistere persone con patologie diverse e possono pertanto esserci di fatto vari livelli di fruizione della proposta.

La sessione di Biodanza è movimento, allegria, espressione di sé, affettività.

La prima parte della sessione consiste in una condivisione verbale dei propri vissuti, riferita alla sessione precedente. La condivisione non è un dialogo ed ognuno è invitato a parlare del proprio vissuto relativo alla precedente sessione. Non c’è in linea di massima, interpretazione né commento da parte del facilitatore, il quale valorizzerà le espressioni individuali (che potranno essere verbali, ma anche avvenire attraverso gesti, disegni, poesie, …).

Questa fase iniziale avrà una durata variabile, a seconda degli interventi, e potrà anche essere semplicemente il saluto ed il benvenuto iniziale, avendo semplicemente una valenza rituale,  il momento dell’ accoglienza.

Nella parte successiva il facilitatore descrive e dimostra gli esercizi-danze che propone al gruppo. Gli esercizi-danze possono essere individuali, a coppie, a piccoli gruppi o di tutto il gruppo. La consegna e la dimostrazione mirano a stimolare movimenti autentici a partire dall’emozione generata dalla musica.

 

L’Operatore :

Il laboratorio sarà tenuto da Luciano Febbrari, educatore professionale ed operatore di Biodanza.